DICONO DI NOI: La testimonianza di Angela, mamma di Serena

Ascolta la testimonianza di Angela, che ci parla di sua figlia Serena, insieme all’operatrice Emanuela.

Questa storia ci racconta come le attenzioni rivolte ad ognuno degli ospiti del Centro vengono personalizzate, per farli sentire accolti come a casa.

 

DICONO DI NOI: la testimonianza di clown Spigolone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao, mi chiamo Claudio “in arte “clown Spigolone. Faccio parte del gruppo di clownterapia VIP Forlì odv, gruppo nato nel giugno 2002 e confederato con il gruppo Vip Italia odv Nazionale.

 

Il nostro compito principale è operare presso l’Ospedale di Forlì,  ma abbiamo l’opportunità di fare servizio anche in altre realtà come ad esempio in RSA e centri per disabilità.

 

Proprio in questi ultimi ambiti, ci fu data l’occasione di avviare un Progetto di servizi di clownterapia, presso Il Centro San Pietro, a San Pietro in Campiano (RA).

Clown Picchio Pacchio, allora Presidente dell’Associazione, mi propose, nel 2016, questa nuova esperienza clown, chiedendomi se fossi disposto ad andare insieme a lui per un paio di servizi di prova.

Non me lo feci dire due volte, in quanto le nuove avventure mi stimolano molto, quindi, ci organizzammo per due pomeriggi infrasettimanali!

La differenza degli interventi clown abituali in ospedale con la struttura come San Pietro in Campiano sta nel fatto che i degenti nel primo caso, raramente li puoi incontrare in più servizi, visto che le degenze sono brevi e noi facciamo turni-clown personali di due pomeriggi al mese, mentre nel secondo, gli ospiti che incontri, nella maggior parte, risiedono presso la struttura per tanto tempo.

Ecco che qui è nato un diverso approccio al paziente, ed anche agli operatori della struttura coi quali si instaura un rapporto di amicizia e affetto da gestire in modo “clown” particolare, sia in termini di tipo di azione di intervento da parte del clown che in senso emozionale.

In effetti il primo servizio fu una valanga di emozioni fortissime, tanto che nel tragitto di ritorno in auto, Picchio Pacchio e io ci scambiammo solo poche parole, in conseguenza del turbinio di immagini e pensieri nella nostra testa, relativi al bellissimo pomeriggio trascorso.

 

Fortunatamente fummo accompagnati nei nostri primi Servizi stanza-stanza, da Agnese, la psicologa della struttura, che con professionalità e delicatezza, ci guidò e ci introdusse in questa, per noi, nuova realtà.

A distanza di tanti anni e di tanti Servizi presso il Centro, sono contento di aver accettato la “sfida”.

L’affetto che si è creato fra la struttura e “clown Spigolone” è immenso, sia per la stima per tutti gli operatori che lavorano con grande sensibilità e dedizione, ma soprattutto per la Positività che trasmettono gli ospiti nonostante il loro difficile cammino di vita.

A causa della pandemia di questi ultimi due anni, i nostri interventi si sono diradati, per un periodo sono stati fatti online, ma appena sarà possibile, Vip Forlì odv, sarà pronto a riprendere con entusiasmo e Positività, tutte le nostre attività presso di loro, per passare alcune ore con i nostri “Amici” di San Pietro in Campiano, in allegria e tanta gratitudine!!

La ricetta del mese! I NIDI DI RONDINE di Adele F.

Abbiamo realizzato un bellissimo e partecipassimo laboratorio di cucina. Abbiamo raccolto ricette di ospiti del centro e di loro familiari e abbiamo pensato di condividerle con voi.
Questo mese condividiamo con voi la ricetta dei buonissimi NIDI DI RONDINE, della nostra arzdora Adele F., che è sempre stata un’ottima cuoca. Potrebbero essere un’ottima idea per il pranzo Pasquale!
INGREDIENTI:

Per la pasta:

  • Uova grandi 2
  • Farina 0 200gr

Per il ripieno:

  • Ricotta vaccina 100gr
  • Robiola 100gr
  • Mortadella 100gr
  • Prosciutto cotto 100gr
  • Besciamella q.b.
  • Ragù q.b.
  • Parmigiano q.b.
  • Sale

Difficoltà: elevata

Costo: Medio

Preparazione: 40 min

Cottura: 30min

Dosi: 4 Persone

Nota:  +30 min. per riposare la pasta e 20 per il rassodamento

 

Preparazione:

Distribuisci sul pianale la farina a fontana e rompi le uova al centro. Inizia a mescolare il tutto con i rebbi di una forchetta, poi prosegui con le mani.

Quando avrai ottenuto un composto liscio ed omogeneo fai una pallina e avvolgila nella pellicola trasparente; lasciala riposare a temperatura ambiente per una mezzora.

Nel frattempo trita la mortadella e il prosciutto e mescola insieme alla ricotta la robiola, il parmigiano e infine sala.

Riprendi la pasta ed inizia a tirare la sfoglia e dividerla in rettangoli. Intanto metti l’acqua sul fuoco e fai sbollentare i rettangoli finché non vengono su, immergili in acqua fredda e asciugali su un canovaccio.

Una volta asciutti stendi il composto ottenuto sui rettangoli di sfoglia e arrotolali dal lato corto e taglia dei nidi di circa 4 cm.

In una profila stendi un po’ di besciamella ed un po’ di ragù, sistema quindi i nidi di rondine molto vicini e coprili con il resto della besciamella e del ragù; infine spolverali con il parmigiano.

Inforna la pirofila in forno preriscaldato ventilato a 180° per circa 30-40-minuti.

Una volta pronti servire caldi.

Buon appetito!!

Qui di seguito: Adele, Alberto e Silvano all’opera, aiutati da Simonetta G.

 

LA RICETTA DEL MESE! Gli GNOCCHI DI PATATE di LUCIA P.

Abbiamo realizzato un bellissimo laboratorio di cucina. Abbiamo raccolto ricette di ospiti del centro e di loro familiari e abbiamo pensato di condividerle con voi. Partiamo dalla ricetta degli gnocchi di patate, di cui ci ha fatto dono  Lucia P., che è stata qui con noi al Centro per 12 anni.

Ingredienti:

Dosi: 4 persone

  • Patate rosse 1 Kg
  • Farina 00 300 gr
  • Uova medio 1
  • Sale fino q.b.
  • Farina di semola

Preparazione:

Lava bene le patate e mettile a bollire intere con tutta la buccia, immergendole in una pentola con acqua salata. Con patate di dimensione media ci vorranno circa 40 minuti di cottura.

Non appena saranno cotte (puoi verificarlo forandole coi rebbi di una forchetta che dovranno affondare senza problemi nella patata) scolatele e lasciatele asciugare.

Infarina il piano di lavoro. Elimina la buccia delle patate e schiacciale con lo schiacciapatate. Prima di impastare con la farina lascia intiepidire leggermente le patate. Dopo averle disposte a fontana aggiungi la farina, l’uovo e la sale e poi impasta il tutto. Non devi lavorare a lungo l’impasto e consiglio di aggiungere farina nel caso risulti molle.

Ottenuto un impasto lavorabile, taglia piccole porzioni. Prelevate una parte dell’impasto e stendetelo con le punte delle dita per ottenere dei filoncini spessi 2 cm; per farlo aiutatevi infarinando la spianatoia di tanto in tanto con farina di semola. Nel frattempo, coprite l’impasto rimanente con un canovaccio per evitare che si secchi.

Tagliate i filoncini a tocchetti e facendo una leggera pressione con il pollice trascinateli sui rebbi di una forchetta infarinata, sempre con la semola, per ottenere la classica forma.

Mana mano che preparate gli gnocchi di patate sistemateli su un vassoietto con un canovaccio leggermente infarinato, ben distanziati l’uno dall’atro.

Per cuocerli, versateli pochi alla volta in acqua bollente e salata; non appena verranno a galla gli gnocchi si ritengono cotti e quindi pronti per essere scolati con una schiumaiola e conditi con il ragù o altri condimenti.

 

Ecco un “filoncino”

Ed ecco gli gnocchi!

VITA AL CENTRO. “Sorrisi a 4 zampe!”

Sorrisi a 4 zampe!

I cani sono entrati in punta di zampa qui al Centro!

Alcuni operatori li hanno portati in visita sapendo che ad alcuni ospiti  piacevano molto gli animali. Vedendo reazioni molto positive abbiamo pensato di organizzare un’attività educativo-animativa strutturata che coinvolgesse proprio i nostri amici a 4 zampe.

L’avvento della pandemia ci ha messo un freno ma , durante il 2021, ci siamo fatti seguire – in fase preliminare – dell’educatore cinofilo Giacomo Scoccia che ha preparato i cani e gli operatori loro padroni. Nel corso dei mesi abbiamo organizzato incontri supervisionati con alcuni ospiti e abbiamo poi iniziato con interventi settimanali proprio di recente.

I pelosi protagonisti (per ora!) sono due shitzu, Margot e Ugo, e una cocker, Betty.

Cosa ci sta regalando questa attività?

Si sa che trascorrere del tempo con un animale, prendersene cura, coccolarlo, giocarci e interagire comunicando a livello non verbale, può dare tanti benefici come un maggiore rilassamento e buon umore (pensate che hanno rilevato un maggior rilascio di endorfine!).

Quello che stiamo notando sono sicuramente tanti sorrisi, interesse per i pelosi, tantissime carezze, coccole e affetto….e soprattutto partecipano e interagiscono anche persone che non è facile coinvolgere. Gli amici a 4 zampe riescono a toccargli una corda nascosta e a farli connettere con il mondo esterno!

L’attività sicuramente piace anche perché è sempre attesissima!

Condividiamo con voi qualche scatto di questi pomeriggi speciali.

DICONO DI NOI: la testimonianza di Loris M.

La testimonianza di Loris M., figlio di Vera, che è stata ospite presso il nostro centro.